It’s a lonely life… in a brand new place
Pubblicato da mad283 su Mercoledì 18 Giugno 2008
Visto che l’amico-schiavista Davide Barzi si è pubblicamente lamentato che è da tanto che non aggiorno questo blog (è vero, ma comunque il Barzi ha sempre torto, per definizione), eccomi qui pronto e attivo, massiccio e incazzato, a buttare giù un post veloce e quindi a costruire in quattro e quattr’otto una nuova sede per il mio blog. Ma non il tipo di post che si aspettava lui. Il Barzi, infatti, mi aveva sfidato a proseguire la terribile catena iniziata da Fabrizio Lo Bianco e perpetrata da Daniele Statella e dallo stesso Barzi di pubblicare foto e descrizione del proprio angolo-lavoro. Ma io un minimo di pudore ce l’ho ancora nonostante la figuraccia della Francia agli Europei e non lo faccio. Almeno per ora. Sentendomi però punto nel vivo, rispondo al buon Barzi con un post che gli toglierà il sonno almeno fino a quando non gli consegnerò le due pagine per il catalogo del Festival di Dervio…
Il 33enne dublinese Dan Walsh ha infatti iniziato qualche tempo fa un’abitudine ben più curiosa della catena di Sant’Antonio delle foto degli uffici. Ha iniziato a pubblicare sul suo blog le strisce di Garfield, ma senza Garfield! Ha semplicemente cancellato dalle vignette il simpatico gatto mammone di Jim Davis e tutti gli altri personaggi animali, lasciando così il solo Jon Arbuckle a movimentare la serie. Secondo il New York Times il blog ha avuto un successo straordinario, tanto che infatti si è trasferito in un dominio apposito. Di più: a quanto pare lo stesso Jim Davis legge le sue strisce modificate e le trova affascinanti. “Alcune funzionano, ma alcune funzionano anche meglio delle mie”.
Come scrive lo stesso Walsh nel frontespizio del suo blog, “chi avrebbe immaginato che cancellando Garfield dai fumetti di Garfield, il risultato sarebbe stato un fumetto ancora migliore dedicato a schizofrenia, disturbi della personalità e alla vuota disperazione della vita moderna?” Forse il Barzi non l’avrebbe potuto immaginare, ma di certo avrebbe voluto che l’idea nascesse molto prima, perché in qualità di traduttore dei fumetti di Garfield, in questa versione avrebbe avuto molto meno da lavorare…
Questo post è stato pubblicato il Mercoledì 18 Giugno 2008 a 04:59 ed è archiviato in Fumetti, Myself. Contrassegnato da tag: dan walsh, davide barzi, garfield, new york times. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed. Puoi lascia una risposta, oppure trackback dal tuo sito.









Davide Barzi! detto
Già mi figuro il terzo film…
…senza Garfield, ma l’assenza realizzata in animazione 3d.
Non vedo l’ora di (non) vederlo.
mad283 detto
Per carità d’Iddio… Già faceva cagare il primo. Il secondo sono riuscito a scapolarmelo, ma non riuscirei a sopravvivere all’esistenza di un terzo film di Garfield!
Davide Barzi detto
Ma… che è successo qui intorno?!?
mad283 detto
Ho cambiato provider e ho dato una mano di vernice alle pareti in onore della Nazionale Olandese.
WordPress è lo stesso sistema che uso per il blog di CineFile e che usavo su Punto.Zero, e lo trovo molto più efficace di Blogger. E’ vero che in questa piattaforma dà delle limitazioni non da poco, visto che non si possono usare i javascript, ma ha un sistema gestionale molto migliore dell’altro.
E’ che quando qualcuno mi dice che non sto facendo un cazzo divento iperattivo…