Borghesucci e pure fighetti
Pubblicato da mad283 su Martedì 21 Ottobre 2008
Il termine “bobos” è stato coniato dal canadese David Brooks, giornalista del New York Times che nel 2000 ha dato alle stampe il libro “Bobos in Paradise: The New Upper Class and How They Got There“. I “bobo” del titolo sono in pratica il corrispettivo anni ‘90 degli yuppies del decennio precedente, una nuova classe media piuttosto borghese che non ha mai nulla da ridire contro chi comanda, che si professa apertissima nei confronti delle opinioni altrui, e soprattutto che spende e spande per oggetti esotici ma virtualmente inutili e che crede fortemente nella meritocrazia e nell’American Way of Life. Il termine nasce dalla contrazione dei termini “bourgeois” e “bohemian“, e secondo Brooks è perfetto per etichettare quelli che sono in pratica i figli di un ideale matrimonio tra l’idealismo liberale degli anni ‘60 e l’edonismo reaganiano degli anni ‘80.
Come tutte le cose negative degli Stati Uniti, anche questa è arrivata in Europa e ha fatto proseliti. E come sempre, siamo persino riusciti a peggiorarla. Questo perché non esistendo in Europa una vera upper-middle class, i bobo sono in pratica nati da famiglie poco più che proletarie e cercano in tutti i modi di darsi un tono finendo per essere le persone più scialbe e insopportabili del mondo (dopo le gatte morte, ma questa è un’altra storia). I bobo europei sono in pratica degli sfigati convinti che non si perdono un vernissage e partecipano ad un aperitivo dietro l’altro convinti di essere alla moda, che si riempiono la casa di oggetti esotici ma sostanzialmente inutili, che idolatrano personaggi di cui sanno a malapena scrivere il nome e che sostanzialmente non hanno un’opinione propria fino a quando qualcun altro non gliela suggerisce.
Per quanto l’Italia sia piena di bobo del ceppo europeo, la maggior parte di loro vive in Francia, in particolare a Parigi, che d’altra parte è per definizione la patria della vie bohème. Non è un caso che nel 2006 il cantante parigino Reanud abbia dedicato loro una canzone, che li prende in giro e ce li spiega meglio. E che ci fa capire come in fondo anch’io faccia parte del gruppo… E pure voi!
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On les appelle bourgeois bohêmes Les bobos, les bobos Ils vivent dans les beaux quartiers Les bobos, les bobos Ils lisent Houellebecq ou Philippe Djian, Les bobos, les bobos Ils écoutent sur leur chaîne hi fi Les bobos, les bobos La femme se fringue chez Diesel Les bobos, les bobos |
Li chiamano “borghesi bohemien” Les bobos, les bobos Vivono nei quartieri migliori, Les bobos, les bobos Leggono Houellebecq o Philippe Djian, Les bobos, les bobos Ascoltano con lo stereo Les bobos, les bobos La donna si veste da Diesel, Les bobos, les bobos |
Ma la cosa veramente triste di tutto questo, è che i francesi hanno un cantastorie come Renaud, noi invece abbiamo DJ Frangetta…