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the real film geek

Hattrick

In crisi di astinenza da giochi di calcio manageriale dopo la chiusura della serie di PC Calcio e la perdita di tutti i dati di Scudetto dopo un formattone obbligato, l’8 giugno 2004 mi metto su internet alla ricerca di qualche palliativo. San Google mi suggerisce un giochillo svedese con un milione di squadre sparse in tutto il mondo, chiamato Hattrick. Leggo velocemente le regole e poi decido di iscrivermi.
Il logo dei miei Los EncantosI game master mi rifiutano la prima richiesta di una squadra. Poi me la rifiutano una seconda volta. Alla terza decido che le regole le ho lette troppo in fretta e non le ho capite. Le rileggo e capisco: sono in Italia, quindi non posso avere una squadra a Londra e chiamarla West Ham.
Chiedo di iscrivermi a Milano e di avere una squadra chiamata Emerald City. Dieci secondi dopo aver fatto la richiesta capisco che il nome è quello sbagliato: Emerald City è il braccio speciale del carcere di Oz, ma il mio sogno sono sempre stati Los Encantos.
E’ il 16 giugno quando mi affidano finalmente una squadra: è la stagione numero 23 e mi hanno dato una squadra appena creata nella neonata VII serie. Pur senza sapere bene cosa sto facendo, lotto nei piani alti della VII.82 per tutta la stagione e vedo sfumare la promozione solo alla penultima giornata, quando sbaglio a scegliere la tattica di gioco e perdo sul campo della capoclassifica.
A fine campionato cambio il nome della squadra in Los Encantos, e divento immediatamente imbattibile: vinco il campionato e salgo in una VI che pare temibile. Invece vinco la VI.809 per tre stagioni di fila, perdendo lo spareggio promozione le prime due volte e guadagnando invece la promozione diretta quando gli avversari non sono più competitivi.
La rosa de Los Encantos che ha conquistato la promozione in V serie nella stagione 36La stagione 28 è quella in cui c’è la riorganizzazione delle serie per cancellare le squadre abbandonate, ma anche così non riesco a salvarmi in una V.148 chiaramente fuori dalla mia portata. Scendo in VI.1012 e arrivo due volte secondo e una volta terzo, senza però mai andare veramente vicino alla vittoria del girone. Almeno fino all’incredibile vittoria della stagione 36, cui davvero non avrei mai pensato, e conseguente clamoroso successo nello spareggio-promozione. Successo a dir la verità dovuto in gran parte al culo, ma va bene anche così: me lo tengo stretto lo stesso.
Ovviamente non sono per nulla competitivo nella V serie numero 133 e sono già soddisfatto di essere arrivato a giocarmi lo spareggio-salvezza invece di retrocedere direttamente. Lo spareggio è forse la partita più bella che io abbia mai giocato, e anche se perdere al golden goal fa male retrocedo col sorriso sulle labbra grazie ad un avversario preparato e simpatico. Prendo quindi il suo posto nella VI.325 e me la gioco fino all’ultimo per la promozione diretta.

Nel frattempo gli svedesi hanno aperto le squadre giovanili ed è tornata un po’ di eccitazione per il risultato. Dopo una prima stagione così così, ho vinto a mani basse gli ultimi tre campionati perdendo solo una manciata di partite e quindi anche i giovani virgulti giocano ormai col pilota automatico.

Sono forse un manager atipico, che ha sempre messo la Squadra davanti ai risultati. Saranno anche solo un ammasso di pixel, ma io ai miei ragazzi ci sono affezionato. Ecco perché non ho mai ceduto Pietro Messuti e Simone Invernizzi, che sono con me fin dalla squadra originale. Ecco perché ho puntato su Sophon Na Lamphun e Mark Hofer senza mai pensare di far cassa su di loro. Ecco perché voglio portare il lussumburghese Krescht Baumann più in alto che posso. Ecco perché ho comprato tre giocatori che si chiamano come me e ogni tanto li faccio giocare anche se sono delle pippe…

In quattro anni solari, però, l’entusiasmo per il gioco è scemato. Anche per colpa dei criceti svedesi che fanno andare i server del gioco correndo sulle ruote delle loro gabbie e dei programmatori svedesi che ogni due per tre incasinano le cose cambiando il regolamento del gioco. Ma a febbraio del 2005 sono diventato supporter, ottenendo così la possibilità di iscrivermi alle diverse federazioni di utenti. Ed è proprio per questa comunità che non mi sogno neanche di abbandonare Hattrick, nonostante passi sempre meno tempo a preparare le partite.