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La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo

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“Conosci la legge di gravità, vero? Più una cosa è grande, più ha massa, e più esercita attrazione gravitazionale e attrae a sé piccole cose che le orbitano intorno all’infinito…”
“Sì…”
“Mia madre che muore… è il fulcro… tutto il resto le gira intorno all’infinito… sogno la scena, e inoltre… è la metà dei miei viaggi nel tempo. Ci vado di continuo. Se tu potessi trovarti lì e indugiare sopra la scena dell’incidente, cogliendone ogni dettaglio, la gente, le automobili, gli alberi, i mucchi di neve, se avessi abbastanza tempo per osservare davvero ogni cosa mi vedresti. Sono dentro le automobili, dietro i cespugli, sul ponte, sopra un albero. Ho visto la scena da ogni angolazione, partecipo persino ai soccorsi: ho chiamato l’aeroporto da una vicina stazione di servizio per far avere a mio padre il messaggio di precipitarsi in ospedale. Sono stato seduto nella sala d’attesa a guardare mio padre che entra a cercarmi. E’ terreo, sconvolto. Ho camminato lungo la banchina aspettano che il il mio piccolo sé comparisse, e ho avvolto in una coperto le spella di un bambino esile. Ho guardato il mio faccino incredulo e ho pensato… ho pensato…”
Adesso sto piangendo. Clare mi abbraccia e io piango senza far rumore sul suo seno coperto dal maglione di mohair.
“Cosa? Che cosa hai pensato, Henry?”
“Ho pensato: ‘Dovevo morire anch’io’.”

Audrey Niffenegger, “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo” (Mondadori, 2003).

Secondo quanto scrive l’Hollywood Reporter, Eric Bana (“Munich“, “Hulk“) e Rachel McAdams (“Red Eye“, “My Name is Tanino“) saranno i protagonisti dell’adattamento cinematografico del romanzo di Audrey Niffenegger “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo“, pubblicato in Italia da Mondadori.

Il libro narra la storia d’amore tra Henry DeTamble e sua moglie Clare Abshire. Henry soffre di uno strano disordine genetico che è causa di involontari balzi nel tempo, la cui attività è paragonata a quella dell’epilessia o degli attacchi di panico. Henry non è in grado di controllare il momento del balzo, l’anno di destinazione né la durata della sua permanenza. In più, il suo corpo rimane dell’età che lui ha effettivamente vissuto, quella che ha nel momento in cui parte, non cambia in relazione all’età che avrebbe nell’anno in cui si ritrova di volta in volta.

Raccontato da entrambi i punti di vista, questo bel romanzo racconta le difficoltà della coppia nell’affrontare una situazione così particolare e nel vivere in maniera soddisfacente i giorni che riescono a passare insieme, a prescindere dall’età che i due hanno in quel momento. Henry e Clare, infatti, hanno ad ogni loro incontro una differenza di età diversa, e visto che i viaggi hanno destinazioni non ordinate cronologicamente la loro conoscenza reciproca non è mai allo stesso livello.

The Time Traveler’s Wife” sarà prodotto dalla New Line Pictures e sarà diretto dal tedesco Robert Schwentke, già regista del “Flightplan” con Jodie Foster. Le riprese dovrebbero iniziare in settembre, quando la McAdams avrà finito di girare “The Return” di Neil Burger. Eric Bana è invece il protagonista di “Lucky You” di Curtis Hanson, che uscirà negli Stati Uniti tra pochi giorni, e di “The Other Boleyn Girl“, che arriverà nelle sale statunitensi a Natale.

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