Costretta al silenzio


Amanda Horner aveva smesso di credere ai mostri all’età di sei anni, quando ancora sua madre controllava nell’armadio e guardava sotto al letto ogni notte. Ma a ventun anni, legata e martoriata, stesa nuda su un pavimento di cemento freddo come il ghiaccio, riprese a crederci.
Avvolta dall’oscurità, ascoltò il suo cuore martellare pesantemente. Non riusciva a smettere di tremare. Non poteva impedire ai suoi denti di battere. Ogni piccolo suono la faceva irrigidire nel timore che il mostro ritornasse.
All’inizio aveva sognato di poter fuggire o di riuscire a convincere il suo rapitore a lasciarla andare, ma Amanda sapeva essere realista, sapeva che non sarebbe finita bene. Non ci sarebbero state trattative, nessun salvataggio della polizia, nessuna sospensione dell’ultimo momento. Il mostro l’avrebbe uccisa. Non era più una questione di se, ma di quando. L’attesa era quasi terribile quanto la morte stessa.
Non sapeva dove si trovava, né da quanto tempo era lì. Aveva perso ogni cognizione del tempo e dello spazio. Tutto ciò che poteva dire era che il luogo in cui si trovava puzzava di carne marcia, e che ogni piccolo rumore rimbombava come in una grotta.
Gridare l’aveva fatta diventare rauca, cercare di liberarsi l’aveva resa esausta. Era avvilita dalle atrocità che le aveva inflitto. Una piccola parte di lei avrebbe voluto che questa terribile lotta per sopravvivere, semplicemente, finisse. Ma mio Dio, quanto voleva vivere…

Linda Castillo, Costretta al silenzio, Fanucci editore (2010).

Il primo romanzo tradotto dal vostro affezionato Uomo Ragno di quartiere.

Ecco la trama in quarta di copertina:

Painter’s Creek, nell’Ohio, è una cittadina rurale silenziosa in cui coabitano una comunità amish e una inglese; ma è anche il luogo in cui, sedici anni prima, si è consumata una serie di brutali omicidi. Kate Burkholder, che all’epoca era solo una ragazzina, è scampata in  extremis dall’essere uccisa; ma quell’esperienza le ha lasciatoun senso di terribile fragilità, di perdita di innocenza, e la sensazione di  non appartenere più alla comunità in cui viveva. E, da quel giorno, il killer si è misteriosamente fermato.
Sono passati molti anni, e a Kate, che ormai è una donna, viene chiesto di tornare proprio a Painter’s Creek come capo della polizia. È sicura di poter affrontare l’incarico, per il quale è adatta grazie alle sue origini e alla conoscenza della zona. Ma quando in un campo innevato viene ritrovato il corpo di una ragazza assassinata, di colpo il passato torna nella sua vita. Kate è decisa a fermare il killer prima  che possa colpire ancora; ma per dargli un nome e un volto, dovrà tradire il suo legame con gli amish e la sua stessa famiglia… e svelare un oscuro segreto che potrebbe metterla in serio pericolo.

Compratelo, che così me ne fanno tradurre altri!

Annunci
Categorie: Libri, Traduzioni | Tag: , , | Lascia un commento

Navigazione articolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: