West Ham

Congratulazioni, hai appena incontrato la ICF


«Non credo che le autorità sappiano davvero com’è fatto un hooligan. O cosa pensa, o come agisce. Pensano che l’hooligan sia semplicemente qualcuno che cammina per la strada coi capelli rasati a zero, un paio di Dr. Marten’s ai piedi, un paio di braccialetti ai polsi… con una lattina di birra in mano, pronto a tirar mattoni. Ma non è per nulla così.»
Comincia con queste parole un documentario intitolato semplicemente Hooligan, diretto da Ian Stuttard nel 1985. Di parole, sul fenomeno degli hooligan, ne erano state spese molte – e molte ancora furono spese in seguito – ma questo di Stuttard è forse il documento più accurato ed esplicativo mai registrato. Senza dubbio il più importante. Stuttard ha avuto la possibilità di lavorare a stretto contatto con i membri della tifoseria organizzata più violenta del West Ham, seguendone le trasferte e riprendendone gli scontri, raccogliendone le impressioni e raccontandone le speranze, riuscendo a studiarne i comportamenti e capirne i ragionamenti. Nel suo film, così come nei libri dell’ex hooligan Cass Pennant, ci viene proposto un ritratto preciso dell’hooligan claret-and-blue, un ritratto per nulla esaltante e (a differenza che nei libri di Pennant) per nulla esaltato. Continua a leggere

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Savio!


Savio N'Sereko mostra la maglia che indosserà nel West HamDopo un corteggiamento discretamente lungo, il West Ham ha acquistato il  nuovo Messia. Investendo parte del ricavato dalla cessione di Craig Bellamy agli sceicchi del Manchester City, abbiamo portato al Boleyn Ground l’attaccante tedesco ma ugandese di nascita Savio N’Sereko dal Brescia.

Nominato miglior giocatore dell’Europeo Under-19 disputatosi in Repubblica Ceca nell’estate del 2008, Savio è nato a Kampala (Uganda) il 27 luglio 1989. Entra nelle giovanili del Monaco 1860 ed esordisce in prima squadra a soli 15 anni. All’inizio della stagione 2005/06, dopo 7 anni passati al Monaco 1860, viene acquistato dal Brescia di Gianluca Nani e inserito nei ranghi della squadra primavera. Esordisce in Serie B nel corso della stagione 2006/07 e nel giro di due anni diventa uno dei punti fermi delle rondinelle. Il 27 gennaio 2009 è stato ufficializzato il suo passaggio al West Ham, il cui direttore sportivo è proprio Gianluca Nani, per una cifra tenuta riservata ma presumibilmente compresa tra i 9 e i 10 milioni di euro, che rappresentano l’acquisto più costoso della storia degli Hammers. Continua a leggere

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Diego!


Diego Tristan festeggia il gol della vittoria contro lo Stoke City

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Parola di Paolo Di Canio


Da un’intervista pubblicata nel numero di dicembre di GQ inglese:

“Totti ha detto che non vorrebbe mai andare a cena con me. E credo che non sia una grande perdita, perché se gli dite che c’è tensione in Medioriente, lui pensa che sia scoppiata una rissa nella fascia destra del centrocampo”.

Poi però aggiunge:
“Nel calcio inglese il doping si riduce all’abuso di birra, hot-dog e fagioli. Grazie ai quali i giocatori scendono in campo ruttando e scoreggiando”.

Nella foto: Paolo Di Canio e Marc-Viven Foé il giorno della loro presentazione ufficiale col West Ham, il 27 gennaio 1999. Foé è morto di infarto durante una partita della nazionale camerunense il 26 giugno 2003.

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La grande fuga!!!


17/3: Blackburn –West Ham = 1 – 2
31/3: West Ham-Middlesbrough= 2-0
7/4: Arsenal – West Ham = 0 – 1
14/4: Sheff Utd. – West Ham = 3 – 0
18/4: West Ham – Chelsea = 1 – 4
21/4: West Ham – Everton = 1 – 0
28/4: Wigan – West Ham = 0 – 3
5/5: West Ham – Bolton = 3 – 1
13/5: Man Utd – West Ham = 0 – 1

Classifica:
15 – West Ham, 41
16 – Fulham, 39
17 – Wigan, 38
18 – Sheffield Utd., 38
19 – Charlton, 34
20 – Watford, 28

Carlos Tevez: 7 gol nelle ultime 10 partite di campionato. E’ sua la rete della vittoria all’Old Trafford, che sancisce la salvezza degli Hammers.


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La Wikipedia è un bel posto…


…ma da adesso è un posto ancora più bello.

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Arsenal-West Ham = 0-1 : Refuse to Lose


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Perché tifo West Ham


Era il 2004, e una ragazza londinese convintissima del valore del West Ham che si preparava ad affrontare il campionato di Prima Divisione inglese fece una scommessa: per ogni vittoria degli Hammers, avrebbe messo in mostra le sue grazie davanti all’obiettivo di una macchina fotografica.

Nasceva così il sito West Ham Lass (“lass”, in inglese d’Inghilterra, vuol dire “donna giovane e carina”), e alla fine di quella fantastica stagione – culminata con la promozione in Premier passando per i play-off – le foto pubblicate raggiunsero il notevole numero di 70. In nessuna di queste si vede mai la faccia della lass ritratta, ma nessuno dei tanti visitatori che navigano il sito se ne lamenta, perché il viso è l’unica cosa che la ragazza nasconde.

Ma la scommessa era solo per una stagione, così durante l’estate del 2005 la West Ham Lass toglie le proprie foto dal web, lasciandone solo alcune per “ricordare i bei tempi” e invogliare altre tifose a fare lo stesso e mandarle le foto da pubblicare. Più di 60 ragazze, di ogni fede calcistica, rispondono all’appello, e la stessa WHL decide di rinverdire la scommessa per celebrare la corsa della squadra fino alla Finale di FA Cup contro il Liverpool. Così, il sito in soli due anni supera il milione di visitatori. E non ce n’è uno che possa lamentarsi di quello che vede…

Certo, la mia fede per il West Ham United non ha nulla a che vedere con West Ham Lass, ma mi sembra comunque un’ottima scusa, no?

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It’s Hard to Say Goodbye (to the Premiership)


West Ham – Watford = 0 – 1

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Newcastle – West Ham = 2-2


Sarà forse un caso che il Newcastle abbia la maglia a striscie verticali bianco-nere, fatto sta che nella partita di ieri pomeriggio la squadra di Glenn Roeder era sotto 2-0 in casa contro gli Hammers, quando ha segnato il gol che ha riaperto la gara a pochi miuti dall’intervallo. Gol scandalosamente in fuori gioco. Questo ha dato ai Magpies la forza di iniziare la ripresa all’attacco, pareggiando su rigore. Ma non contento, Urriah “Muppet Show” Rennie ha anche annullato per fallo inesistente il gol del 3-2 del West Ham.

Per celebrare cotanta ruberia, riporto qui sotto una squallida barzelletta inglese che in origine vedeva protagonista un uomo di Liverpool ma che si adatta benissimo anche a quelli del nord.

In fondo ad un bar quasi deserto, sta seduto un tizio grande e grosso – almeno 2 metri per 130 chili – con indosso una maglia del Newcastle e con un boccale di birra in mano.
Un piccolo ometto ben vestito gli si siede accanto, anche’gli con la sua birra in mano, e gli rivolge la parola. E’ ovvio a chiunque li stia guardando come il piccoletto sia gay, ed è abbastanza chiaro che sta cercando un modo per rendere evidente l’interesse che prova per l’altro.
Dopo tre o quattro birre, l’omosessuale trova finalmente il coraggio di essere esplicito e si avvicina all’altro uomo.
“Senti, ti va un lavoretto di bocca?”
Sentendo questo, il Magpie scatta in piedi con la rabbia negli occhi e gli rifila un cartone in piena faccia, lo afferra per i capelli e gli schianta la testa contro il tavolo, poi lo fa letteralmente volare verso la porta del bar, continuando a pestarlo con calci e pugni fino a trascinarlo nel parcheggio del locale e lasciarlo lì a terra, coperto di sangue e con almeno metà dei denti mancanti.

Incazzato nero, l’uomo del Tyneside rientra nel bar e si rende conto con stizza di aver rovesciato a terra quel che gli restava della sua birra. Cammina allora fino al bancone per ordinarne un’altra, ma il barista non può non chiedergli spiegazioni per quanto ha appena visto.
“Mio Dio, non ti ho mai visto così incazzato… Ma cosa diavolo voleva, quello?”
Ancora arrabbiato, il gigante lo guarda in silenzio per un secondo prima di rispondere.
“Che cazzo… quel figlio di puttana mi ha chiesto se volevo un lavoro…”

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